640 mila euro a Caldarola e a Sarnano, per lavori al teatro e al museo
I Comuni di Caldarola e Sarnano riceveranno un cospicuo finanziamento di 640 mila euro ciascuno, destinato al recupero rispettivamente del Teatro Comunale e della sede del Museo indicati come importanti luoghi culturali danneggiati dal sisma del 2016. Per quanto riguarda Caldarola, i fondi serviranno per ricostruire il tetto del Teatro Comunale, recuperare una parete danneggiata dal terremoto e riposizionare diversi capitelli rotti. Inoltre si interverrà sulla riqualificazione sismica dell'intero edificio. Soddisfatti i sindaci Luca Maria Giuseppetti,e Franco Ceregioli che hanno visto l'assegnazione della cifra più importante di tutto il capitolo di spesa in cui sono elencati altri 16 Comuni del cratere sismico delle Marche ( 43 le richieste pervenute). I due interventi infatti figurano tra i 18 selezionati e ammessi a finanziamento dalla Regione Marche. Identico cospicuo contributo quello ottenuto da Sarnano e che permetterà lavori di miglioramento funzionale, recupero e restauro della sede del museo, ampliandone significativamente gli spazi espositivi e migliorando quelli esistenti.
C.C.
Neve e gelo, non frenano lo zelo di don Mario. La bellezza di essere prete
Il brusco calo delle temperature di questi giorni accompagnato da neve e gelo, non ha minimamente intimorito chi, pur di svolgere la sua missione e il suo servizio quotidiano, è abituato da una vita ad affrontare le insidie pungenti dell’inverno e ogni condizione metereologica avversa. Lo sa bene don Mario Scuppa, sacerdote della diocesi di Camerino San Severino Marche che a 88 anni suonati, ogni mattina alle 6.40 si incammina a piedi per andare a dire messa dalle suore Carmelitane di Camerino. Uno stile di vita umile e accogliente come si addice ad uno stimato sacerdote e prima di tutto alla persona gentile, garbata e disponibile qual è don Mario, attuale parroco di Valdiea San Marcello e Sentino. Le chiesette sono inagibili, ma l’impavido e minuto prete raggiunge lo stesso le frazioni per essere vicino alla gente di quei posti, così come accade tutte le mattine per la celebrazione dalle suore Carmelitane, senza mai mancare all’appuntamento anche quando gli stessi fedeli presenti si possono contare sulle dita di una mano. Amabile guida luminosa per tanti ragazzi della scuola media “Luigi Allevi” che ha diretto per tanti anni, don Mario è una testimonianza di tenacia e di sprone per tanti sacerdoti anche molto più giovani. Un esempio di spirito di servizio e grande disponibilità che rivela tutta la bellezza del suo ministero da sacerdote. Grazie don Mario per la tua presenza silenziosa, da prendere a modello per coraggio e umanità.
Carla Campetella

L’architetto Cristini scrive al Ministro Bonisoli
“Ci aiuti a riportare a Frontale il prezioso messaletto di San Damiano Loricato.
La reliquia è stata rubata dalla chiesa parrocchiale di frontale nel 1925 ed è passata per la Svizzera tra le mani di numerosi ricettatori. Di recente però è stata ritrovata a New York alla Pierpont Morgan Library. I carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona hanno fatto indagini accurate e la procura ha chiesto il sequestro del messaletto tramite rogatoria internazionale ma al tribunale di Macerata la causa è pendente da molto tempo e non è mai giunta a sentenza.
Visto che l’iter giuridico si prospetta molto lento, Cristini auspica l’intervento de Ministro per i beni culturali al fine di aprire anche ad azioni diplomatiche.
Peraltro il Ministro, proprio mercoledì, convocherà il comitato per il rientro delle opere trafugate.
Non si esclude poi che sarà coinvolto anche l’ordine camaldolese per percorrere anche la via diplomatica ecclesiastica.
Sul prossimo numero de L’Appennino Camerte troverete un approfondimento in merito.
g.g.
Torna il sole dopo la neve ma è gelo nell'entroterra
Come da previsioni, dopo la giornata critica del venerdì, il sole è tornato a splendere per il fine settimana nelle aree dell'interno interessate da precipitazioni nevose di media intensità. Il vento gelido di origine artica ha portato con sè un sensibile crollo termico con temperature che si sono portate molto al di sotto dello zero, posizionandosi nella notte anche sui -10 gradi. Anche a Camerino, dove la coperta di neve è di uno spessore di circa 20 cm, la maggiore insidia è rappresentata dal ghiaccio sulle strade; anche circolando con mezzi muniti di gomme termiche, la polstrada raccomanda agli automobilisti di prestare massima attenzione su tutta la viabilità. Per il resto, non si segnalano al momento interventi di particolare rilievo. Dal comando dei Vigili del fuoco di Macerata vengono comunicati solo alcuni interventi effettuati per prestare aiuto a persone rimaste bloccate a causa del ghiaccio. Di straordinaria bellezza lo scenario offerto dalla natura, del quale gli appassionati dell'obiettivo hanno approfittato già dall'alba. Meno simpatica, la "bravata" notturna di cui si è reso protagonista un ignoto automobilista percorrendo con un 4X4 la scalinata della piazza del Sottocorte Village, senza pensare che ne sarebbe rimasta traccia inequivocabile sulla neve. Un gesto spavaldo che, all'apertura mattutina dei negozi, è stato subito evidenziato con disappunto dai titolari di attività commerciali dell'area.
C.C.
Le tracce della "bravata" sulla scalinata del Sottocorte Village

Ghiaccio, fuoristrada spettacolare per un Tir. Superstrada chiusa
Ghiaccio sulle strade e problemi alla circolazione dopo le nevicate delle ultime ore. Proprio a causa del fondo stradale ghiacciato uno spettacolare incidente si è verificato lungo la superstrada 77 Valdichienti sul viadotto nei pressi dell'uscita di Belforte del Chienti. Il conducente di un Tir che viaggiava in direzione monti ha perso il controllo del pesante automezzo che ha sfondato il guard rail con la cabina rimasta in bilico sul viadotto. Fortunatamente l'autista del mezzo è riuscito a scendere senza riportare particolari conseguenze. Nell'incidente coinvolte anche alcune vetture che sopraggiungevano lungo la superstrada e che non hanno potuto evitare l'impatto con il tir. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito nell'incidente. Sul posto mezzi di soccorso, polizia stradale e vigili del fuoco che hanno provveduto alla rimozione del mezzo e alla messa in sicurezza della sede stradale. Traffico bloccato e lunghe code sulla superstrada che è stata chiusa il tempo necessario alle operazioni di soccorso.





Post Sisma: "Totale fallimento del sindaco Pezzanesi"
"Vorrei ricordare al sindaco Pezzanesi che spetta a lui adoperarsi per risolvere i problemi dei Tolentinati, sue sono le responsabilità dei disagi, sue sono le colpe per le cose non ancora fatte". Un botta e risposta al vetriolo quello tra il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi e il consigliere regionale Sandro Bisonni. Quest'ultimo ha sollevato più volte il tema del caro affitto dei container e della possibilità che la protezione civile potesse acquistare i moduli anziché prosgeuire col pagamento dell'affitto. Acquistandoli infatti, la Regione spenderebbe di meno che se continuasse a pagare l'affitto. Questa soluzione non trova però d'accordo l'amministrazione tolentinate e il sindaco Pezzanesi ha incolpato Bisonni di fare una pretestuosa polemica e di non aver fornito "in nessuna forma e in nessuna sostanza" alcun sostegno alla sua città.
"Voglio ringraziare Pezzanesi - ribatte Bisonni - che mi dà lo spunto e l'opportunità di ricordare le decine di atti istituzionali da me prodotti in tema sisma (concernenti ad esempio i provvedimenti per l'emergenza abitativa, la sicurezza sismica per scuole e ospedali, le agevolazioni fiscali per le imprese del cratere, e altro) e far sapere alla popolazione il mio impegno per il territorio e in particolare per la città di Tolentino. Prima però vorrei ricordargli che essendo lui il Sindaco di Tolentino spetta a lui adoperarsi per risolvere i problemi dei Tolentinati, sue sono le responsabilità dei disagi che i Tolentinati a distanza di due anni ancora vivono, sue sono le colpe per le cose non ancora fatte". Bisonni ricorda ad esempio la mozione depositata e discussa a maggio del 2017 con la quale si è ottenuta la deroga al mantenimento dei punti di primo intervento di Tolentino e Recanati; "e prima ancora - dice -quando nell'imminenza del sisma, vista la popolazione costretta a dormire nel palazzetto dello sport sopra a sdraio da mare, mi sono impegnato e ho trovato ben 600 lettini con comodi materassi che la protezione civile era pronta a consegnare a Tolentino, ma il sindaco (conservo tutta la chat di WhatsApp) rifiutò l'offerta e preferì continuare a far dormire la popolazione sulle sdraio; chissà, forse perché tutto sommato era bello per lui andare su tutti i notiziari nazionali?". Bisonni sostiene di aver offerto molte volte il suo contributo ma che questo non è mai stato accettato: "Il sindaco crede di saper fare tutto da solo e i risultati si vedono; Tolentino è la città in assoluto più indietro con la ricostruzione, a parità di norme. La vicenda dei container, sulla quale ho prodotto una interrogazione e che mi auguro si rivolva e non si tramuti invece in tragedia, è solo la punta dell'iceberg di una gestione disastrosa dovuta all'inconcludenza, incapacità e mancanza di visione dell'azione politica di un sindaco che farebbe bene a non piangere aiuto o tentare di scaricare le colpe dei suoi fallimenti sugli altri. Farebbe bene - sottolinea - a crescere come politico e amministratore, aprendosi al confronto con le minoranze, accogliendo i suggerimenti, permettendo agli altri di aiutarlo e assumendosi le sue responsabilità. Se non ci riuscirà, magari perché troppo preso dal suo ego, non gli rimarrà altro, se solo amasse la sua città, che scusarsi e farsi da parte al più presto perché mentre lui cerca capri espiatori per le sue colpe e le sue responsabilità - conclude - molti cittadini passeranno, contro la loro volontà, ancora un altro inverno dentro ad umidi container e questo sinceramente non è giusto".
Gaia Gennaretti
Tornata la neve a Camerino. Nessun problema nelle vie d'accesso alla città
Dopo circa due settimane dalla prima ondata di gelo e neve, le basse temperature hanno favorito di nuovo le precipitazioni nevose in tutto l'entroterra. Risveglio imbiancato a Camerino dove la candida coltre ha raggiunto al momento i 15-20 cm e come segnala la Polstrada di Camerino, senza tuttavia arrecare problemi o disagi particolari alla circolazione veicolare sulle strade d'accesso alla città. Monitorata anche la situazione in superstrada 77 dove non si sono registrati interventi, nè problemi al transito dei mezzi. Disagi per alcuni quartieri cittadini e diverse frazioni, non tutti raggiunti tempestivamente dai mezzi spazzaneve, che stanno comunque operando da questa mattina sul territorio comunale. Nemico principale, visto il brusco abbassamento delle temperature, il ghiaccio sulle strade

Rischio spopolamento aree interne. Morgoni: "Urgono misure di sostegno diversificate"
Rischio di spopolamento e degrado del tessuto produttivo nelle aree interne amplificati a dismisura dalla devastazione del sisma, richiedono misure di sostegno economico diversificate e più incisive. Ne è sicuro l'on. Mario Morgoni (Pd) della commissione Ambiente di Montecitorio che ieri, ha visitato Ussita accompagnato dal tecnico Angelo Cipro e dal segretario regionale di Federcontribuenti Marche Maria Teresa Nori. Una visita che è servita a rafforzare la propria convinzione sull’urgenza di rivedere la perimetrazione del cratere sismico, soprattutto in termini di rilancio e di prospettiva futura. “ Le criticità già preesistenti delle aree interne e sensibilmente aggravate dal sisma- dice il parlamentare del PD- richiedono una programmazione specifica e di forte rilancio; è necessario un lavoro di buonsenso fatto insieme tra maggioranza e opposizione. L’impressione è che man mano che si va avanti, si vede quale divario vi sia tra alcune delle realtà come quella che ho visitato ieri, e altre della provincia di Macerata anche vicine. Non possiamo curare allo stesso modo zone colpite in modo massiccio dal terremoto, fortemente compromesse non solo nel tessuto edilizio ma anche in quello socio-economico e, realtà che hanno invece riportato danni più marginali, la cui riparazione diventa l'unico elemento di risposta necessaria. Visitando Ussita (e credo che andando avanti nel tempo le problematiche si faranno ancora più drammatiche), ho rafforzato la consapevolezza della necessità di una sorta di terapia shock in termini di ripresa delle attività produttive e della vita delle comunità, specialmente nelle aree più colpite e nelle aree interne, altrimenti,- sottolinea Morgoni- credo che metteremo a rischio la stessa civiltà dell'Appennino, perché è una civiltà che rischia di scomparire. Occorre intanto accelerare le procedure per la ricostruzione e per questo, occorre che il governo, aldilà delle timide risposte che ha cercato di dare, faccia molto di più per dotare strutture, Uffici della Ricostruzione e comuni, del personale e degli strumenti necessari per esaminare in tempi non biblici le pratiche e quindi, partire con slancio per quello che riguarda la ricostruzione vera. E poi- aggiunge - se vogliamo veramente aiutare chi è del posto a rimanere in quelle zone e incoraggiare anche qualcuno che possa avere la volontà e l’ambizione di investire in quelle zone offrendogli gli strumenti necessari, dal momento che c’è un territorio che non ha avuto solo danni ma un vero disfacimento del tessuto edilizio, economico e sociale, è lì che dobbiamo intervenire, in una fascia più circoscritta e individuata sulla base della gravità dei danni, mettendo in atto misure incisive e durature di almeno un decennio. Credo che dovremmo concentrarci su questo, altrimenti, commetteremo un grosso errore e la politica darà un altro segnale negativo, quello di essere assoggettati solo alle esigenze di carattere elettorale senza guardare invece a quelle che sono le esigenze vere, proposte dai fatti e dai problemi. Non ci sono terremotati di serie A o di serie B- precisa l’onorevole del PD- e la proposta non è di non ricostruire da qualche parte; ricostruire occorre dovunque, ma c’è qualche realtà, che non necessita solamente di riparare edifici, bensì di ricostruire un’idea di comunità, di società e di economia. E se noi non interveniamo su questo tema, faremo un danno all’intera comunità maceratese. Io abito a Porto Potenza Picena ma credo che se tutti anche dalla costa non si faranno carico di questa esigenza, il danno non sarà solo per chi vive in quelle zone montane ma si rifletterà sull’intero territorio della Regione Marche.Se lasciamo interi paesi rasi al suolo solo in attesa di una ricostruzione materiale, senza rianimare un tessuto economico che poi possa aiutare la gente a ritornare in qualche modo, se li lasciamo soli ad arrabattarsi nel cercare una soluzione, rischiamo il deserto di quelle aree. Io questa battaglia e questo tema non ho intenzione di mollarlo perché - conclude il parlamentare- voglio sapere dalla politica tutta, e lo chiedo anche alla mia parte, se sia serio, se sia responsabile o meno, se sia una risposta da dare o no, quella di diversificare con una intensità in termini inversi pari a quella che è stata l’intensità del terremoto. Ritengo che, maggiore è stata l’intensità del sisma in certe zone, maggiori debbano essere le misure da applicarsi”.
C.C.

Castelraimondo: affidato l'incarico per la riqualificazione di viale Europa e corso Italia
Il nuovo anno si apre a Castelraimondo con l’affidamento dell’incarico per la riqualificazione delle vie principali del centro – Corso Italia e viale Europa. Nei giorni scorsi infatti il Comune, a seguito della delibera di giunta con la quale l’amministrazione comunale ha sottolineato la volontà di provvedere ad una riqualificazione del centro urbano fornendo gli indirizzi al settore competente, ha affidato all’architetto Ubaldo Severini, dello studio Severini Associati di Tolentino, l’incarico per l’individuazione di strategie da seguire, dal punto di vista urbanistico, per localizzare la ricostruzione dei prossimi anni e di individuare nuovi spazi di delocalizzazione per edifici privati e le attività produttive danneggiate dagli ultimi eventi sismici. Un lavoro, ritenuto necessario e urgente anche in considerazione dell’avvio dei lavori privati sul tessuto edilizio connessi alla ricostruzione, quello di effettuare una progettazione architettonica inerente ai due assi viari principali, al fine di imprimere uno sviluppo organico dell’area adiacente al centro storico.
“In questo periodo di difficoltà legate principalmente al terremoto – ha affermato il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli – con l’amministrazione comunale abbiamo ritenuto fondamentale imprimere un incentivo alla crescita della nostra cittadina, attraverso l’incarico di un progetto di riqualificazione e arredo urbano delle arterie principali, che sono le più trafficate e quelle dove hanno sede moltissime attività economiche e abitazioni. Crediamo che oggi bisogna essere capaci di guardare oltre il terremoto, mandare il segnale che noi non ci siamo fermati, andare avanti e rendere Castelraimondo ancora più accogliente, vivibile, attrattiva per gli operatori economici che possono investire e credere in questo territorio, dare insomma alla nostra comunità un incentivo ulteriore per crescere”.
g.g.
Polizia: controlli per le festività. Denunce e sequestri di materiale pirotecnico
Controlli per le festività di Capodanno. Sequestrati 1740 prodotti pirotecnici senza il marchio “CE” e denunciate 6 persone. Controllati 19 locali notturni, in alcuni dei quali sono emerse irregolarità alle porte di sicurezza, abusi edilizi e mancanza del legale rappresentante all’interno del locale. In 20 sono stati denunciati. Questo è il bilancio delle operazioni pianificate dal questore Antonio Pignataro a cui hanno collaborato, oltre alla Polizia di Stato, anche Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco.
I controlli, svolti in occasione delle festività, precisamente dall’1 a 31 dicembre, avevano l’obiettivo da un lato la vigilanza sul commercio e la detenzione di artifici pirotecnici, dall’altro la verifica del rispetto della normativa da parte dei locali di intrattenimento per quanto concerne la sicurezza dei locali. Tutto questo, per tutelare la sicurezza dei cittadini, specie dei giovani che affollano i locali.
Interessate ben 25 strutture distribuite in sei comuni, di cui 19 locali notturni tra discoteche e night e 6 esercizi commerciali adibiti alla vendita di materiale pirotecnico.
Per quanto riguarda il materiale pirotecnico non riconosciuto, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura ha sottoposto a sequestro 1740 manufatti mancanti del marchio “CE” e denunciato 6 persone. Due i casi in cui è stata registrata l’assenza delle prescritte cautele per la detenzione e il deposito delle materie esplodenti con conseguente esposizione a rischio dei locali.
In particolare in un locale in cui erano in vendita prodotti pirotecnici, sono state rilevate le uscite di sicurezza ostruite da merce in esposizione e la cassetta contenente il manicotto antincendio chiusa con nastro adesivo e coperta in modo da non essere vista.
Per quanto riguarda invece i controlli ai locali notturni, essi si sono concentrati in special modo nella notte di San Silvestro in cui sono stati impegnati anche Carabinieri del Comando per la tutela del Lavoro e unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza.
19 i locali sottoposti a controllo, in alcuni dei quali sono state riscontrate irregolarità come porte di sicurezza chiuse, abusi edilizi nonché l’inosservanza dell’obbligo della presenza del legale rappresentante all’interno del locale. Inoltre in più casi sono stati identificati buttafuori privi di abilitazione e si è proceduto alla loro denuncia per l’esercizio abusivo della professione.
In totale, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria 20 persone.
Inoltre sono state rilevate e contestate 10 infrazioni amministrative per inosservanza alle norme che disciplinano i locali di intrattenimento.
L’attività delle Forze dell’Ordine ha interessato anche l’esterno dei locali ove sono stati effettuati posti di controllo con l’identificazione di 130 persone e al controllo di 85 veicoli. Due i giovani multati poiché trovati in stato di ebrezza all’interno di un locale, circostanza nella quale è stato necessario l’intervento dell’ambulanza per soccorrere i predetti.
Infine, non si sono registrati feriti a causa dei fuochi d’artificio.
g.g
